Una nave da crociera che per giorni non riesce ad attraccare in alcun porto, tre decessi, un “virus mortale dal Sudamerica”: in tutto il mondo la copertura mediatica relativa all’Hantavirus sta suscitando apprensione. Ma che cosa si cela realmente dietro questo virus? Quanto è concreto il rischio per la salute pubblica – anche in Alto Adige? L’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano offre un inquadramento scientifico della situazione attuale (11 maggio 2026).
Informazioni sanitarie
Assistenza domiciliare alla demenza: effetti a lungo termine per gli ex prestatori di cura
Per una parte delle persone coinvolte, l’assistenza domiciliare a una persona affetta da demenza non termina nemmeno dopo la conclusione effettiva del periodo di cura. È quanto emerge da una rilevazione condotta nell’ambito dello studio “DEM-CARE Südtirol/Alto Adige 2024-2026”, realizzato dall’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA. Sono stati intervistati 180 ex prestatori di cura (caregiver) principali. Lo studio mostra che la cura domiciliare non si conclude nel momento in cui termina la concreta responsabilità assistenziale. Per una parte significativa degli intervistati, l’esperienza della cura continua a lasciare tracce – sotto forma di carico per la salute, di elaborazione incompleta, di limitazioni nella vita quotidiana o di un mutato atteggiamento nei confronti dell’assistenza familiare.
Intelligenza artificiale e salute in Alto Adige
L’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto provinciale di statistica ASTAT, ha realizzato un’indagine per sondare l’atteggiamento della popolazione altoatesina nei confronti dell’accettazione dell’intelligenza artificiale nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Nonostante persistano riserve e forme di scetticismo, i cittadini e le cittadine manifestano nel complesso un’apertura significativa verso l’impiego dell’IA nel sistema sanitario, soprattutto laddove sia chiaramente percepibile un beneficio personale e l’intelligenza artificiale venga intesa come strumento di supporto al personale medico-sanitario.
Allergia al polline: sintomi, trattamenti, consigli pratici
Naso che cola, occhi irritati, spossatezza psicofisica – per molte persone in Alto Adige la primavera si manifesta attraverso questi disturbi. Circa il 20-30% della popolazione soffre di allergie al polline. La Dott.ssa Doris Hager-Prainsack, Presidente dell’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano, spiega cosa si cela dietro la rinite allergica e quali rimedi risultano realmente efficaci.
Influenza aviaria A: primo caso in Italia
L’Italia ha segnalato per la prima volta un caso umano importato di influenza aviaria A(H9N2). Il paziente interessato è rientrato dal Senegal ed è stato curato in Lombardia. Il Prof. Christian Wiedermann, Coordinatore dei progetti di ricerca dell’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano, spiega cosa si cela dietro questo agente patogeno – e perché il rischio attuale per la popolazione dell’Alto Adige rimane basso.
I sogni agitati possono essere un segnale precoce del Parkinson?
Chi non si è mai svegliato di notte turbato da un sogno spaventoso? I brutti sogni sono molto comuni e di solito non hanno alcun significato clinico. Tuttavia, la ricerca scientifica degli ultimi decenni ha individuato un tipo particolare di disturbo del sonno (quello in cui si agisce fisicamente mentre si sogna, muovendosi, urlando o cadendo dal letto) che può essere un segnale precoce di alcune malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson. Ne parla il sito d’informazione medico-sanitaria dottoremaeveroche.it.
Tempo trascorso davanti allo schermo e salute di bambini e adolescenti
Bambini e adolescenti trascorrono quotidianamente molte ore davanti agli schermi. Studi internazionali evidenziano un nesso tra lo screen time e l’insorgenza di problemi di salute mentale. Ma non è soltanto la durata dell’esposizione a risultare determinante per il benessere dei giovani: l’età, la coesione familiare e l’equilibrio psicologico rivestono un ruolo centrale. È quanto emerge da uno studio rappresentativo condotto in tutto l’Alto Adige dall’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano.
L’ibuprofene protegge dal tumore dell’endometrio?
Nelle ultime settimane alcune notizie diffuse sul web hanno rilanciato i risultati di uno studio scientifico secondo cui l’ibuprofene, un comune antinfiammatorio, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare questo tumore. Ma cosa dice davvero questa ricerca? Ne parla il sito d’informazione medico-sanitaria dottoremaeveroche.it.
Hirnaneurysma
Ein Hirnaneurysma ist eine beerenförmige Ausbuchtung einer Arterie im oder nahe am Gehirn. Normalerweise sind Arterien fest und elastisch, ähnlich wie Schläuche. Sie transportieren sauerstoffreiches Blut vom Herzen in den Rest des Körpers. Manchmal gibt aber die Wand einer Arterie an einer Stelle nach, wölbt sich nach außen und bildet eine Ausbuchtung. Dann spricht man von einem Aneurysma. Ist die Ausbuchtung einmal da, bildet sie sich nicht mehr zurück. Darüber berichtet das Portal Gesundheitsinformation.de.
Indagine sulla salute mentale di donne e uomini in Alto Adige
7.700 persone, selezionate in modo casuale in tutto l’Alto Adige, agli inizi di marzo di quest’anno hanno ricevuto una lettera da parte dell’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano. Esse sono invitate a partecipare allo studio intitolato “Salute mentale di donne e uomini in Alto Adige”. Lo studio intende indagare in quale misura le condizioni di vita, le aspettative sociali e il genere siano collegati al benessere psicologico. L’obiettivo è quello di elaborare basi scientifiche solide al fine di migliorare in modo mirato il sostegno e l’assistenza.